Il ministro dei Trasporti ceco, Ivan Bednárik, ha chiesto un aumento dei finanziamenti dell'UE per le infrastrutture ferroviarie e un maggiore sostegno al trasporto merci su rotaia, nel corso di una serie di incontri con i funzionari della Commissione europea a Bruxelles.
Nel corso dei colloqui con la direttrice generale della DG MOVE, Magda Kopczyńska, e altre parti interessate dell'UE, Bednárik ha sottolineato l'importanza di garantire finanziamenti adeguati nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), in particolare per i progetti ferroviari su larga scala.
«È fondamentale garantire un adeguato cofinanziamento per i progetti infrastrutturali chiave», ha affermato Bednárik, riferendosi ai piani della Repubblica Ceca per lo sviluppo di una rete ferroviaria ad alta velocità, che dipenderà in larga misura dal sostegno dell’UE.
Da un punto di vista europeo, Praga sta dando priorità al completamento della rete principale TEN-T e all'eliminazione delle strozzature sui tratti transfrontalieri, entrambi considerati fondamentali per migliorare la connettività e la capacità in tutto il blocco.
Durante i colloqui si è parlato anche del peggioramento della situazione nel settore del trasporto merci su rotaia, con la parte ceca che ha sottolineato come le tendenze attuali non siano in linea con gli obiettivi dell'UE di trasferire il traffico dalla strada alla rotaia.
«Gli operatori del trasporto merci su rotaia in tutta Europa stanno affrontando un aumento significativo dei costi, dovuto in particolare ai prezzi dell’energia e a fattori sistemici, il che sta indebolendo la loro competitività rispetto al trasporto su strada», ha osservato Bednárik.
Nell’ambito del proprio contributo al dibattito, la Repubblica Ceca sta preparando un documento informale volto ad avviare una discussione su misure concrete volte a migliorare la competitività del trasporto merci ferroviario in Europa. Il documento dovrebbe essere presentato in occasione del Consiglio «Trasporti» dell’UE a giugno.
Oltre agli incontri con la Commissione europea, Bednárik ha avuto colloqui anche con alcuni membri del Parlamento europeo e con rappresentanti della Comunità delle imprese ferroviarie e di infrastrutture europee (CER), sottolineando la crescente attenzione riservata alla politica ferroviaria a livello dell'Unione europea.