Il viadotto di Gokteik, un ponte ferroviario di epoca coloniale situato nello Stato di Shan, è stato distrutto in seguito agli scontri armati in corso tra la giunta militare del Paese e le forze di resistenza, informa la CNA.
Secondo le dichiarazioni ufficiali della giunta rilasciate il 24 agosto, l'Esercito di Liberazione Nazionale di Ta'ang (TNLA) e le Forze di Difesa del Popolo (PDF) sono state responsabili del bombardamento del ponte con l'uso di mine. Un portavoce del TNLA, tuttavia, ha negato la responsabilità, affermando che un attacco aereo della giunta destinato alle posizioni del TNLA ha invece colpito il ponte.
Cos'è il viadotto di Gokteik
Il viadotto di Gokteik fu inaugurato nel 1901, durante la dominazione coloniale britannica. La struttura a cavalletto in acciaio, che attraversa una profonda gola, si ergeva a 102 metri dal suolo e un tempo era il ponte ferroviario più alto del mondo. Faceva parte del collegamento ferroviario tra Mandalay e Lashio, nello Stato Shan settentrionale, ed è rimasto un collegamento chiave per i trasporti e un sito turistico.
Le immagini che circolano sui social media mostrano porzioni della struttura crollate, anche se i dettagli completi sull'entità dei danni non sono stati verificati in modo indipendente.
L'incidente è avvenuto in una regione in cui si sono intensificate le ostilità tra la giunta e i gruppi armati etnici. I combattimenti intorno alle città di Nawnghkio e Kyaukme sono continuati nelle ultime settimane. In precedenza, i militari avevano affermato di aver ripreso il controllo di Nawnghkio a luglio.
Il viadotto di Gokteik non era solo parte dell'infrastruttura ferroviaria del Myanmar, ma serviva anche come via logistica in una regione colpita dal conflitto interno in corso dal colpo di stato militare del 2021.