I leader del trasporto ferroviario sollecitano un'attenta valutazione del DAC

I leader del trasporto ferroviario sollecitano un'attenta valutazione del DAC
© znpk.org
I leader sottolineano la necessità di una valutazione approfondita e di un'adozione volontaria per garantire la competitività e la sostenibilità dell'industria ferroviaria.

Le associazioni europee del trasporto ferroviario hanno unito le forze in un nuovo memorandum che chiede un approccio cauto e ponderato all'introduzione degli accoppiatori automatici digitali (DAC). Il memorandum, firmato dalle associazioni di trasporto ferroviario di Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia, delinea diverse aree di preoccupazione per quanto riguarda l'impatto dei DAC sulla competitività delle ferrovie e sulla concorrenza interna, nonché per quanto riguarda la loro convenienza economica complessiva.

Tra le questioni chiave evidenziate vi sono i significativi investimenti iniziali richiesti per l'implementazione del DAC e la fattibilità economica sia a livello macro che micro. Le Associazioni sottolineano la necessità di una valutazione approfondita prima di prendere decisioni vincolanti per l'attuazione del CAS.

Il costo elevato dell'implementazione del DAC e i dubbi sui suoi benefici sono ostacoli significativi alla sua adozione. L'investimento iniziale è particolarmente impegnativo per gli operatori ferroviari, che si trovano ad affrontare una quota di mercato e una redditività in calo. Senza un finanziamento sostanziale da parte dell'UE e dei singoli Paesi membri, l'adozione diffusa del DAC rimane incerta. Le associazioni fanno un parallelo con altri progetti, come il Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), e sottolineano l'importanza di imparare dall'esperienza.

"Con il tempo un nuovo tipo di accoppiatore come il DAC può diventare un'opzione, ma non c'è motivo di costringere gli utenti di materiale rotabile convenzionale a raddoppiare il costo dei loro vagoni più vecchi. Inoltre, non può diventare una barriera che limiti la concorrenza all'interno dell'industria, ad esempio limitando l'accesso agli accoppiatori a vite su alcune parti della rete", ha dichiarato Michal Litwin, direttore generale della Federazione degli operatori ferroviari indipendenti (ZNPK).

Nonostante queste preoccupazioni, le associazioni sono favorevoli alla prossima fase pilota del DAC, che testerà la tecnologia in diverse condizioni tecniche e operative. A loro avviso, sarà fondamentale identificare i segmenti specifici in cui il DAC potrebbe essere vantaggioso prima di intraprendere ulteriori passi.


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