Liberalizzazione dei servizi ferroviari passeggeri in Spagna: chi è in gioco?

Liberalizzazione dei servizi ferroviari passeggeri in Spagna: chi è in gioco?
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A differenza del mercato dell'alta velocità, il trasporto ferroviario spagnolo per le medie distanze e per i pendolari è monopolizzato da Renfe. La situazione dovrebbe cambiare entro il 2026.

La Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC), l'autorità spagnola per la concorrenza, ha espresso il proprio sostegno all'iniziativa del Ministero dei Trasporti di liberalizzare i servizi ferroviari per pendolari, a media distanza e a scartamento ridotto del Paese. Questa iniziativa mira a introdurre gare d'appalto per i servizi attualmente monopolizzati da Renfe Viajeros.

Nel 2023, quasi 500 milioni di passeggeri utilizzeranno questi servizi ferroviari pubblici, tutti forniti da Renfe Viajeros, senza alcuna gara d'appalto. L'attuale assetto della Spagna è in contrasto con quello di altri Paesi europei come la Germania o la Repubblica Ceca, dove le gare d'appalto per questi servizi sono più comuni.

Il contratto tra il Ministero dei Trasporti e Renfe Viajeros prevede che almeno il 3% del valore del contratto sia sottoposto a gara d'appalto, consentendo ai nuovi fornitori di servizi di iniziare a operare entro il 1° gennaio 2026. Questa gara d'appalto iniziale mira a sondare l'interesse delle compagnie ferroviarie e ad acquisire esperienza nella progettazione di processi di gara complessi.

Il CNMC sottolinea l'importanza di una liberalizzazione graduale per mitigare i rischi. Raccomanda la pubblicazione di un calendario per fornire trasparenza al settore sul ritmo della liberalizzazione. Il progetto di decreto regola le gare d'appalto per i servizi pubblici gestiti dall'Amministrazione generale dello Stato. Tuttavia, il Regolamento 1370/2007, che prevede l'obbligo di gare d'appalto per i servizi pubblici salvo casi specifici, si applica anche alle autorità regionali.

Per garantire una concorrenza leale, il CNMC è favorevole a misure che promuovano le gare d'appalto come procedura standard, piuttosto che le aggiudicazioni dirette. Quando le amministrazioni pubbliche prenderanno in considerazione l'aggiudicazione diretta, il CNMC valuterà se queste decisioni sono conformi alle linee guida della Commissione europea. Il CNMC raccomanda inoltre che i documenti delle gare d'appalto pubbliche siano sottoposti alla sua revisione per garantire che contengano tutte le informazioni necessarie alle imprese partecipanti e per neutralizzare qualsiasi vantaggio competitivo detenuto dall'operatore storico.

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EL ECONOMISTA riferisce: Battaglia per i treni pendolari e a media distanza

Il via libera della CNMC all'avvio del processo di liberalizzazione da parte del Ministero dei Trasporti significa che, a seguito della gara d'appalto, gli aggiudicatari dovrebbero iniziare a gestire queste linee a partire dal 2026, interrompendo l'attuale monopolio di Renfe. L'interesse iniziale è alto, con aziende come Renfe, Alsa e la multinazionale Arriva che hanno espresso la loro intenzione di partecipare, riporta El Economista.

Arriva, recentemente acquisita dal fondo statunitense I Squared, ha mostrato un forte interesse per il processo di liberalizzazione, con l'obiettivo di espandere le proprie attività in Spagna. L'Unione Europea richiede agli Stati di mettere a gara gli obblighi di servizio pubblico (OSP) entro il 2023. Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha assegnato a Renfe la fornitura di questi servizi a livello nazionale, tranne che in Catalogna, dal 2018 al 2027, con un'opzione di estensione fino al 2033.

Alsa, un altro importante operatore del mercato degli autobus, si sta preparando ad entrare nel mercato ferroviario, insieme all'operatore francese SNCF, che sta valutando opportunità in regioni come la Catalogna.

In aprile, il governo spagnolo ha avviato il processo di liberalizzazione dei treni pendolari e a media distanza. L'approvazione di questa iniziativa da parte del CNMC si allinea alle tendenze europee più ampie, in cui diversi Paesi hanno già iniziato a liberalizzare i propri servizi ferroviari, offrendo contratti multipli per gare d'appalto.

Il progetto di legge per questa liberalizzazione suggerisce di estendere il contratto di programma di Renfe fino al 2033, una proposta a cui la CNMC si oppone, sostenendo invece l'apertura di questi servizi alla concorrenza. Questa liberalizzazione potrebbe rimodellare in modo significativo il mercato ferroviario spagnolo, attirando le aziende private a fare offerte per i lucrosi contratti di servizio pubblico e potenzialmente migliorando la qualità e l'efficienza del servizio per i passeggeri in tutto il Paese.


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