Questo ampio documento affronta diverse sfide che il settore ferroviario europeo deve affrontare, ponendo l'accento sull'implementazione uniforme del Sistema Europeo di Gestione del Traffico Ferroviario (ERTMS), sull'uso mirato dei fondi pubblici per le infrastrutture e sull'evitare le perturbazioni del mercato negli acquisti di materiale rotabile. L'organizzazione, che rappresenta i principali investitori privati nelle flotte di locomotive per il trasporto di merci e passeggeri, ritiene che le sue proposte possano dare forma alla prossima fase del settore e garantire finanziamenti privati per i futuri progetti ferroviari.
Focus su Baseline 3.4 e introduzione differita di Baseline 4.0
Un tema centrale del Manifesto riguarda l'ERTMS, attualmente caratterizzato da molteplici versioni Baseline in tutta Europa. AERRL chiede che un'unica Baseline 3.4 (versione 2.0 del sistema) sia completamente consolidata e utilizzata come punto di riferimento comune per almeno i prossimi dieci anni. Secondo l'Associazione, ulteriori cambiamenti minano la sostenibilità a lungo termine delle locomotive, ognuna delle quali ha in genere una vita utile di 30 anni.
"L'implementazione dell'ERTMS è stata lenta, caotica e frammentata", ha dichiarato Fabien Rochefort, presidente di AERRL e amministratore delegato di Akiem, sottolineando che oggi solo il 14% della rete principale dell'UE utilizza l'ERTMS. Nel corso di un incontro con la stampa, l'Associazione ha sottolineato la necessità di "pragmatismo, metodi, tempo e investimenti sostanziali", piuttosto che affrettare aggiornamenti che non garantiscono ritorni migliori. L'AERRL sostiene inoltre la necessità di posticipare il lancio di Baseline 4.0 fino a quando non fornirà chiari benefici e resterà compatibile con Baseline 3.4. I membri del gruppo sostengono che le revisioni multiple del sistema durante la vita operativa di una locomotiva comportano un aumento dei costi e una riduzione della redditività.
Richieste di investimenti infrastrutturali strutturati
Oltre alla richiesta di una linea di base ERTMS unificata, AERRL sottolinea l'esigenza più ampia di destinare i fondi pubblici al rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie. L'Associazione sostiene che i principali investimenti dovrebbero essere destinati a fonti energetiche affidabili, strutture di manutenzione e interoperabilità transfrontaliera. Le autorità europee sono invitate a concentrare i fondi su:
- Le implementazioni ERTMS, garantendo standard tecnici coerenti.
- Il Future Rail Mobile Communication System (FRMCS), introdotto indipendentemente dalle considerazioni di Baseline 4.0.
- Accoppiamento automatico digitale (DAC), che AERRL considera un fattore abilitante per una maggiore capacità e tempi di preparazione dei treni più brevi.
Durante la conferenza stampa, gli oratori hanno criticato quella che descrivono come un'insufficiente applicazione dei regolamenti ferroviari dell'UE, la mancanza di meccanismi di controllo e la complessità di ottenere molteplici omologazioni nazionali per il materiale rotabile. L'Associazione sostiene che questi fattori frammentano il mercato ferroviario europeo e rallentano l'impegno del settore privato.
Evitare le sovvenzioni per il nuovo materiale rotabile
I membri di AERRL gestivano collettivamente 3.650 locomotive nel 2023, con circa altre 800 in consegna a partire dal 2024. Secondo le stime, i locatori detengono il 45% del nuovo parco locomotive europeo, di cui l'80% è elettrico e la metà dotato di ERTMS. Questa crescente presenza esemplifica quello che il gruppo definisce un modello di leasing privato di successo, modellato in parte sul settore dell'aviazione, dove l'80% delle flotte di aeromobili è finanziato attraverso meccanismi simili.
Nonostante il costante aumento dei veicoli ferroviari finanziati privatamente, AERRL mette in guardia da potenziali nuovi sussidi pubblici per l'acquisto di locomotive o treni passeggeri nuovi di zecca. Il Manifesto afferma che esistono già fondi privati adeguati per l'acquisto di materiale rotabile e che il denaro pubblico è più efficacemente speso per le esigenze infrastrutturali o per l'adeguamento dei treni più vecchi con sistemi ERTMS e di comunicazione aggiornati. I rappresentanti di AERRL sottolineano la disponibilità di capitali su larga scala nel mercato e osservano che gli organi politici dovrebbero concentrarsi sulla creazione di un ambiente stabile per ulteriori investimenti privati.
Problemi di implementazione e compatibilità dell'FRMCS
Un'altra preoccupazione pressante del Manifesto è la migrazione dal GSM-R all'FRMCS. AERRL mette in discussione la posizione della Commissione europea secondo cui l'implementazione del FRMCS può essere compatibile solo con la Baseline 4.0 dell'ERTMS. Il gruppo sostiene che separare l'FRMCS dalla Baseline 4.0 eviterebbe un'altra ondata di modifiche alle locomotive e al software. Il gruppo sostiene che i frequenti aggiornamenti tecnici erodono la convenienza economica per gli operatori e i locatori e complicano il percorso verso l'adempimento degli impegni previsti dal Green Deal dell'UE, un piano che mira a ridurre del 90% le emissioni di CO2 dei trasporti entro il 2050.
Secondo i funzionari, sospendere ulteriori aggiornamenti dell'interoperabilità fino a quando la Baseline 4.0 non sarà collaudata limiterebbe il rischio di bloccare le flotte con sistemi di comunicazione obsoleti. I funzionari suggeriscono che l'FRMCS deve essere "inserito in un piano realistico" per evitare di costringere gli operatori a progetti di reingegnerizzazione troppo frequenti, soprattutto a causa delle incertezze della catena di fornitura.
Prepararsi alla fine della trazione diesel
AERRL prevede che la trazione diesel uscirà gradualmente dalle reti principali europee. Le flotte a batteria ed elettriche sono viste come il prossimo passo logico, anche se un periodo di transizione potrebbe vedere i carburanti sintetici ibridi riempire il vuoto. Un partecipante alla conferenza stampa ha sottolineato che l'abbandono del diesel richiede sforzi coordinati per garantire infrastrutture energetiche alternative, in particolare l'elettrificazione parziale di altri corridoi ferroviari. Il Manifesto collega questo tema alla più ampia discussione sulle versioni di base dell'ERTMS, poiché i sistemi energetici e i segnali obsoleti possono ridurre l'efficienza complessiva.
Gli oratori hanno anche parlato della carenza di manodopera, evidenziando la mancanza di personale qualificato nelle operazioni ferroviarie, nella manutenzione e nella tecnologia. Tra gli obiettivi più ampi del Manifesto figurano la promozione della standardizzazione delle pratiche di gestione e manutenzione degli asset e l'adozione di regole trasparenti per l'accesso alle officine. L'AERRL sostiene l'eliminazione delle barriere linguistiche entro il 2030, ritenendo che tali iniziative possano semplificare i servizi transfrontalieri e aumentare la produttività.
Il ruolo emergente del leasing privato nel settore ferroviario europeo
I membri di AERRL comprendono diversi locatori che operano da soli 10-15 anni, ma il gruppo vanta una solida esperienza nel portare il private equity nel settore ferroviario. Il superamento di 4.000 locomotive nel 2024 segnala il crescente interesse degli investitori. "Il trasporto ferroviario passeggeri è in crescita", ha osservato Christian Kern, CEO di ELL durante la conferenza stampa, esortando le autorità a riconoscere il potenziale delle società di leasing come partner del settore.
Prospettive di coordinamento delle politiche
Il Manifesto di AERRL si rivolge direttamente alle istituzioni europee, ai governi nazionali e al gruppo dirigente emergente negli organismi dell'UE che si occupano di trasporti. L'Associazione richiama l'attenzione sull'attuazione disomogenea delle direttive esistenti, sui complicati processi di omologazione e su ciò che percepisce come un'allocazione disordinata delle risorse. Nel congratularsi con i funzionari appena nominati nei ruoli di Commissario e di Presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo, l'AERRL dichiara di essere pronta ad assistere nella definizione di strutture che combinino gli investimenti privati con solide iniziative pubbliche.
Secondo questi locatori, il materiale rotabile può autofinanziarsi quando si verificano le condizioni economiche adeguate. Chiedono il mantenimento degli standard ERTMS Baseline 3.4, un approccio cauto all'implementazione di Baseline 4.0, l'allineamento degli sviluppi del FRMCS e gli investimenti nell'ammodernamento dei mezzi di terra. L'Associazione sottolinea inoltre che regole stabili per gli aggiornamenti del software, le pratiche di manutenzione e i requisiti linguistici possono migliorare l'interoperabilità transfrontaliera, che considera un fondamento degli obiettivi ambientali a lungo termine dell'UE.