TRANSWAGGON, società di leasing di carri nel settore del trasporto ferroviario europeo, compie sei decenni dalla sua fondazione.
Inizialmente concentrata sullo sviluppo di carri merci multiasse per ottimizzare la capacità di carico, TRANSWAGGON ha gradualmente ampliato le proprie attività con filiali in Germania, Italia e Francia nel corso degli anni Settanta. Alla fine di quel decennio, la flotta di carri aveva superato le 3.000 unità. Gli anni '80 portarono ulteriori progressi tecnici, tra cui l'introduzione di pareti scorrevoli in alluminio per ridurre la tara e lo sviluppo del carro a pareti scorrevoli Hiirrs, che aumentava il volume di carico.
La crescita è proseguita negli anni '90, con una flotta che ha superato le 7.500 unità grazie a una produzione su larga scala. Una partnership con la società di leasing tedesca VTG ha ulteriormente consolidato la posizione di TRANSWAGGON sul mercato. I primi anni 2000 hanno visto un'ulteriore espansione, con la fondazione di WAGGON SERVICE nella Repubblica Ceca e l'aumento della flotta a oltre 9.500 unità.
Negli ultimi due decenni, l'azienda si è concentrata sulla modernizzazione e sulla digitalizzazione della flotta. Tra i passi importanti vi è l'acquisizione di carri a pareti scorrevoli di Swiss AAE nel 2016, che ha portato il numero totale di carri a più di 11.700. Gli sforzi per ridurre l'impatto ambientale hanno portato al completamento della conversione dell'intera flotta ai freni whisper nel 2020. Nello stesso anno, TRANSWAGGON ha sviluppato contenitori per il cippato ad alta capacità per ottimizzare l'efficienza di carico.
Il passaggio alla digitalizzazione è iniziato nel 2021 con l'implementazione della tecnologia telematica SAVVY®, dotando 13.500 carri di sistemi di tracciamento e monitoraggio. Questa iniziativa è destinata a proseguire con l'installazione di altre 7.000 unità telematiche nei prossimi tre anni.
Nel 2025, inoltre, l'azienda metterà in funzione moderni carri merci a due piani per una logistica flessibile dei veicoli, con la possibilità di trasportare i veicoli elettrici più pesanti sul ponte superiore.