La Commissione europea ha adottato i nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato per il trasporto terrestre e multimodale (LMT) e un regolamento di esenzione per categoria relativo agli aiuti di Stato nel settore dei trasporti (TBER), che sostituiscono gli orientamenti ferroviari del 2008.
Per quanto riguarda il settore ferroviario, la riforma ne amplia l'ambito di applicazione oltre le imprese ferroviarie e integra il trasporto ferroviario in un quadro più ampio che comprende le vie navigabili interne e il trasporto multimodale. Il trasporto ferroviario rimane centrale, poiché gli aiuti al trasporto multimodale richiedono che almeno una tratta sia effettuata su rotaia o sulle vie navigabili interne.
Cosa cambia per il settore ferroviario
Le nuove linee guida LMT chiariscono e consolidano le condizioni alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato per:
- costruzione e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie;
- investimenti nelle infrastrutture ferroviarie collegate alle strutture di servizio;
- lancio di nuovi servizi commerciali di trasporto merci su rotaia;
- compensazione per gli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto ferroviario di merci;
- misure volte a ridurre i costi esterni dei trasporti;
- interoperabilità e operazioni ferroviarie transfrontaliere, compresi gli aggiornamenti digitali e quelli relativi alla sicurezza.
Rispetto alle norme del 2008, il quadro normativo tiene esplicitamente conto della digitalizzazione, dell’interoperabilità transfrontaliera e della concorrenza esercitata da altri modi di trasporto. Introduce inoltre disposizioni volte a facilitare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, le società a piccola e media capitalizzazione e i nuovi operatori che intendono acquistare materiale rotabile, pur mantenendo le garanzie in materia di concorrenza.
Esenzione per categoria per le misure ferroviarie standard
Il nuovo regolamento TBER esenta determinate categorie di aiuti nel settore ferroviario, delle vie navigabili interne e del trasporto multimodale sostenibile dall'obbligo di notifica preventiva alla Commissione, purché siano soddisfatte le condizioni previste. In base al regime precedente, la maggior parte delle misure di aiuto al settore ferroviario era soggetta a notifica individuale.
Per gli operatori ferroviari e i gestori dell’infrastruttura, ciò significa che determinati regimi standardizzati di aiuti agli investimenti o al funzionamento possono essere attuati dagli Stati membri senza attendere l’approvazione della Commissione. Le categorie e le soglie rispecchiano la struttura degli orientamenti LMT, creando un unico punto di riferimento per gli aiuti di Stato nel settore ferroviario.
Come funzionerà nella pratica
A partire da marzo 2026, gli Stati membri potranno elaborare regimi di aiuti al settore ferroviario sulla base di un quadro normativo più ampio e dettagliato. Le misure ordinarie che rientrano nel TBER potranno essere attuate direttamente, mentre i regimi di aiuti al settore ferroviario di maggiore entità o più complessi continueranno a richiedere la notifica ai sensi degli orientamenti LMT.
La revisione fa seguito a una verifica dell'adeguatezza effettuata nel 2019, la quale aveva concluso che gli orientamenti ferroviari del 2008 favorivano il trasferimento modale e l'interoperabilità, ma necessitavano di un aggiornamento per tenere conto degli sviluppi di mercato e tecnologici. Una valutazione d'impatto allegata illustra l'ambito di applicazione e gli effetti previsti del nuovo quadro normativo.