Stadler presenta la sua piattaforma per locomotive a 4 assi: EURO DuFour

Stadler presenta la sua piattaforma per locomotive a 4 assi: EURO DuFour
© RAILMARKET
Il produttore ha presentato il suo concetto di locomotiva modulare alla fiera della logistica dei trasporti di Monaco 2025.

Dopo il successo della piattaforma EuroDual, seguita dalle locomotive a sei assi Euro6000, Euro9000 ed Euro4001, Stadler Rail ha presentato il suo concetto di locomotiva che dovrebbe competere con le consolidate locomotive Vectron e Traxx nel segmento a 4 assi: la EURO DuFour. L'azienda ha deciso di dare a questa locomotiva un vantaggio competitivo grazie a diverse innovazioni.

Più potente, versatile e leggero

La nuova piattaforma nasce dall'ordine iniziale di 129 locomotive da parte di SBB Cargo. Anche se le locomotive FFS assomigliano al design della Loc2000, l'EURO DuFour è più simile all'EuroDual. La locomotiva sarà introdotta in un modello elettrico di base con 7 MW su ruota in 25kV e 15kV AC. Sarà disponibile anche per sistemi di catenaria a 3kV e 1,5 kV in corrente continua. Altre opzioni sono la doppia modalità (elettrica/diesel) e la modalità ibrida (elettrica/batteria). La potenza dei motori diesel sarà fino a 1 MW e quella delle batterie raggiungerà un massimo di 2 MW. Lo sforzo di trazione iniziale è di 350 kN.

Un altro vantaggio competitivo dell'EURO DuFour è la possibilità di accedere alla categoria C delle linee ferroviarie (C2/C3/C4), vale a dire che il peso della locomotiva deve essere di sole 80 tonnellate, con 10 tonnellate aggiuntive se la configurazione include il modulo batteria. La locomotiva può essere dotata anche di un sistema ibrido e/o DAC. La locomotiva sarà lanciata in un primo pacchetto DACH (Germania, Austria, Svizzera).

Model of EURO DuFour freshly unveiled at transport logistic fair in Munich 2025 © RAILMARKET
Model of EURO DuFour freshly unveiled at transport logistic fair in Munich 2025 © RAILMARKET

Nome sconosciuto, ma potente

Dufour è il nome che deriva dalla più alta vetta svizzera, la Dufourspitze, al confine con l'Italia. Nonostante sia la seconda vetta più alta delle Alpi, questa cima di 4.634 metri è sconosciuta ai più. Prende il nome da Guillaume-Henri Dufour, ingegnere, generale dell'esercito e cartografo svizzero, che creò la prima mappa accurata della Svizzera. Il nome è anche un gioco di parole con il numero quattro, che si riferisce al numero di assi della locomotiva.


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