La Comunità delle imprese ferroviarie e di infrastrutture europee (CER) ha pubblicato una serie di proposte volte ad affrontare le sfide persistenti nelle operazioni ferroviarie transfrontaliere nell'UE e nei Paesi limitrofi.
Scopo degli accordi transfrontalieri
Gli accordi transfrontalieri sono fondamentali per garantire la continuità operativa del traffico ferroviario internazionale, consentendo ai veicoli e ai conducenti di transitare negli Stati confinanti senza la piena autorizzazione nazionale. Questi accordi possono autorizzare l'accesso alle infrastrutture estere vicine, riducendo i costi e gli oneri amministrativi.
Sebbene siano esistiti in varie forme prima della legislazione europea, il 4° Pacchetto ferroviario ha trasferito la loro supervisione dai Gestori dell'infrastruttura (GI) alle Autorità nazionali per la sicurezza (ANS). Tuttavia, il processo rimane incoerente tra gli Stati membri.
Le proposte chiave del CER
1.Accordi trasparenti e standardizzati
- L'ERA dovrebbe garantire l'esistenza di accordi per ogni sezione di confine e pubblicare requisiti chiari per le Imprese ferroviarie (IF), non limitandosi all'autorizzazione dei veicoli.
- Una struttura europea uniforme per questi accordi dovrebbe essere definita e utilizzata da tutti gli ANS.
- Gli accordi devono essere pubblicati nelle lingue ufficiali di entrambi i Paesi confinanti.
2.Autorizzazione del veicolo per l'uso in frontiera
- La CER propone di mantenere l'autorizzazione limitata alle stazioni di confine piuttosto che richiedere un'autorizzazione completa per l'intera rete del Paese confinante.
- L'ERA dovrebbe essere autorizzata a rilasciare direttamente tali autorizzazioni di frontiera, se scelta dal richiedente.
- Le tempistiche per le decisioni di autorizzazione dovrebbero essere armonizzate in tutta l'UE (massimo un mese per il controllo di completezza, quattro mesi per la decisione).
3.Certificati di sicurezza unici (SSC)
- I SSC dovrebbero consentire automaticamente il funzionamento fino alle stazioni designate oltre il confine, se il richiedente lo indica nella sua domanda.
- L'ERA dovrebbe emanare linee guida vincolanti per garantire la coerenza delle pratiche degli ANS per l'accesso alle frontiere.
4.Regimi di comunicazione
- Per le brevi operazioni transfrontaliere, le esenzioni dai requisiti linguistici completi dovrebbero rimanere. Il personale delle stazioni di confine può continuare a utilizzare la lingua del macchinista, come già consentito dalla direttiva sui macchinisti (TDD).
5.Modifiche all'infrastruttura e alla stazione
- Le modifiche all'infrastruttura (ad esempio, nuove stazioni o cantieri) devono essere previste e incluse negli accordi aggiornati per evitare interruzioni operative.
Esempi di sfide per le sezioni di confine
- Svizzera-Italia (Domodossola-Brig): Una sezione di 30 km all'interno dell'Italia funziona con le regole e il segnalamento svizzeri. I veicoli autorizzati in Svizzera possono utilizzare questa tratta senza l'autorizzazione italiana, consentendo un cambio flessibile di locomotiva e di equipaggio a Domodossola.
- Francia-Italia (Ventimiglia-Parco Esterno): A causa di un trasferimento di 800 metri del cantiere e della nuova implementazione dell'ETCS, le locomotive richiedono ora un'autorizzazione a livello nazionale in Italia, anche se l'ambiente tecnico è rimasto invariato. CER chiede di aggiornare l'accordo esistente per riflettere questo cambiamento.
- Germania-Polonia-Repubblica Ceca: alle locomotive merci è stato impedito di entrare nelle vicine stazioni di confine a causa della mancanza dell'ETCS, nonostante la compatibilità tecnica. In assenza di accordi aggiornati, è stata richiesta un'autorizzazione nazionale completa, che ha portato alla cancellazione del piano di servizio.
- Germania-Belgio (Aachen-Hammerbrücke): La corrente e il segnalamento belgi si estendono in Germania, consentendo al materiale rotabile belga di raggiungere Aquisgrana senza richiedere treni multisistema. Questo è un esempio di integrazione flessibile delle infrastrutture.
Il CER sottolinea che l'armonizzazione e la rivitalizzazione degli accordi transfrontalieri è un passo essenziale verso la creazione di uno Spazio ferroviario europeo unico realmente interoperabile. Esorta la Commissione europea, l'ERA e le ANS a dare priorità alla trasparenza, alla flessibilità operativa e alla coerenza normativa di questi accordi.