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Il nuovo meccanismo di aggiustamento degli ordini di carbonio comporta sfide per il settore logistico

Il nuovo meccanismo di aggiustamento degli ordini di carbonio comporta sfide per il settore logistico
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Nuovi requisiti di conformità per il settore della logistica.

Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), parte del Regolamento (UE) 2023/956, introduce nuovi requisiti di conformità per l'industria logistica, nonostante sia rivolto principalmente agli importatori di merci ad alta intensità di carbonio. La fase di transizione, iniziata il 1° ottobre 2023, ha già iniziato ad avere un impatto sul settore, con la piena attuazione prevista per il 1° gennaio 2026, informa lo Studio legale Tigges in collaborazione con Kompetenznetzwerk Logistik.NRW / LOG-IT Club e.V.

Il CBAM mira a parificare le condizioni di concorrenza tra i produttori nazionali e quelli stranieri, richiedendo agli importatori di riferire in modo esaustivo sulle emissioni di CO2 associate alle merci che introducono nell'UE. A partire dal 2026, questi importatori dovranno anche acquistare certificati CBAM per coprire le emissioni di questi beni. Il regolamento mira a scoraggiare la delocalizzazione della produzione in Paesi con politiche climatiche meno severe.

Sebbene il regolamento abbia un impatto diretto sugli importatori, ha anche implicazioni significative per i fornitori di servizi logistici. Le aziende coinvolte nello stoccaggio o nel trasporto di merci regolamentate dal CBAM devono assicurarsi che i loro clienti dispongano dei dati necessari per la conformità. Dati errati o mancanti possono portare a sanzioni che vanno da 10 a 50 euro per ogni tonnellata di CO2 equivalente non correttamente dichiarata.

Inoltre, le società di logistica che gestiscono le dichiarazioni doganali per conto dei clienti devono essere vigili. Chi fa dichiarazioni in rappresentanza indiretta deve assicurarsi di poter soddisfare tutti i requisiti CBAM, soprattutto se il cliente ha sede in un Paese terzo. Per gli spedizionieri che presentano dichiarazioni doganali dirette, è fondamentale documentare chiaramente che stanno agendo per conto dei clienti per evitare di essere ritenuti responsabili di non conformità.

La scelta delle procedure doganali corrette può aiutare a mitigare il carico di lavoro aggiuntivo e le potenziali sanzioni associate alla conformità al CBAM. Mentre la normativa continua a svilupparsi, i fornitori di servizi logistici devono rimanere informati e adattare le loro operazioni per soddisfare efficacemente questi nuovi requisiti.


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