I capi delle ferrovie europee fissano obiettivi aggressivi per il 2025

I capi delle ferrovie europee fissano obiettivi aggressivi per il 2025
© CER
I leader delle ferrovie europee condividono una visione per il futuro, con una strategia per il finanziamento, la digitalizzazione, la mobilità militare e la connettività.

I principali leader del settore ferroviario europeo si sono riuniti per la 75a Assemblea Generale della Comunità delle Imprese Ferroviarie e di Infrastruttura Europee (CER) e hanno definito le principali priorità per il 2025. Álvaro Fernández Heredia, CEO dell'operatore ferroviario nazionale spagnolo Renfe, è stato eletto nel Comitato di gestione della CER.

Tra i principali argomenti di discussione, il finanziamento stabile. Sono state espresse anche preoccupazioni sulla potenziale eliminazione del Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility, CEF) e sul suo significativo contributo al finanziamento delle infrastrutture ferroviarie transfrontaliere. Il CER è favorevole al mantenimento di finanziamenti ferroviari dedicati a livello europeo e nazionale per garantire la stabilità degli investimenti a lungo termine.

La digitalizzazione rimane una priorità assoluta, con sforzi concentrati sull'introduzione del Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), dell'accoppiamento automatico digitale (DAC) e della gestione digitale della capacità (DCM). Tutti questi sistemi favoriranno una maggiore efficienza, sicurezza e interoperabilità sulle reti ferroviarie europee. Inoltre, una maggiore mobilità militare è alla base dei maggiori sforzi della Commissione europea in materia di difesa e sicurezza.

Un altro tema è stata la connettività ferroviaria ad alta velocità tra tutte le capitali dell'UE. L'espansione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci su lunga distanza è stata indicata come la chiave per la decarbonizzazione del trasporto di passeggeri e merci verso forme più ecologiche. Il completamento della Rete transeuropea di trasporto (TEN-T) sarà fondamentale e la CER ha sollecitato un importante cofinanziamento dell'UE di 100 miliardi di euro.

Il presidente della CER Andreas Matthä(ÖBB) ha sottolineato l'importanza di finanziamenti dedicati ai progetti ferroviari transeuropei, evidenziando che i quadri di bilancio dell'UE devono sostenere piani infrastrutturali a lungo termine. Anche il Direttore esecutivo Alberto Mazzola si è associato a questa opinione, commentando che gli investimenti ferroviari sono un investimento nel futuro dell'Europa, che apre la strada alla sostenibilità, alla crescita economica e a una maggiore connettività.


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