Stadler migliora i risultati nonostante le continue difficoltà
Stadler ha registrato un aumento del fatturato e della redditività nel 2025, confermando una tendenza alla ripresa nonostante le continue pressioni dovute alle interruzioni della catena di approvvigionamento, alle condizioni di debolezza del mercato tedesco e al franco svizzero forte.
Il produttore svizzero di materiale rotabile ha registrato un aumento del fatturato del 13% a 3,7 miliardi di franchi, mentre l'EBIT è salito a 160,6 milioni di franchi dai 100,5 milioni dell'anno precedente. Il margine EBIT è migliorato dal 3,1% al 4,4% e l'utile netto è quasi raddoppiato, attestandosi a 100,7 milioni di CHF. Gli ordini acquisiti hanno raggiunto i 6,1 miliardi di CHF, mentre il portafoglio ordini ha superato i 32 miliardi di CHF, a conferma del solido carico di lavoro a medio termine del gruppo.
Un fattore che continua a pesare pesantemente sui risultati è l'alluvione che ha colpito Valencia alla fine del 2024, la quale ha causato danni ai fornitori e alle infrastrutture e ha costretto Stadler a ricostruire parti della propria catena di approvvigionamento, a garantire fonti di approvvigionamento alternative e ad adattare i processi produttivi. Sebbene l'azienda affermi che le misure di ripresa abbiano iniziato a dare risultati nella seconda metà del 2025, si prevede che gli effetti rimarranno visibili fino al 2027. Stadler ha inoltre ribadito che, a causa di tale interruzione, nel 2024 non è stato possibile realizzare un fatturato pari a 350 milioni di franchi.
In Germania, l'azienda continua a trovarsi in un contesto economico difficile. Stadler afferma che il suo programma di efficienza presso lo stabilimento di Berlino ha iniziato a dare i primi risultati, grazie anche all'accordo sindacale siglato con IG Metall nel 2025. I dipendenti dello stabilimento di Berlino-Pankow hanno accettato di passare da una settimana lavorativa di 38 ore a una di 40 ore in cambio della garanzia del posto di lavoro, e l'azienda sostiene che la produttività sia migliorata lungo tutta la catena del valore.
Anche gli effetti dei cambi hanno inciso sul risultato. Stadler ha affermato che il rafforzamento del franco svizzero ha ridotto il fatturato consolidato di oltre 50 milioni di franchi, esercitando un'ulteriore pressione su un'azienda orientata all'esportazione che opera in uno dei contesti produttivi più costosi d'Europa.
Allo stesso tempo, l’azienda ha sottolineato diversi successi commerciali di rilievo ottenuti nel 2025, tra cui un ordine da parte dell’operatore olandese NS per 36 treni FLIRT, un contratto per impianti di segnalamento a Bergen del valore di circa 50 milioni di euro, treni a idrogeno a scartamento ridotto per la Ferrovia Circumetnea in Sicilia e un importante ordine nel settore del trasporto ferroviario urbano da parte della Kölner Verkehrs-Betriebe per 132 veicoli ferroviari leggeri a pianale alto del valore di circa 700 milioni di euro.
L'azienda ha inoltre sottolineato che prevede di ricevere in futuro importanti commesse a Berlino, tra cui fino a 1.500 vagoni della metropolitana per la BVG e oltre 350 treni per la S-Bahn Berlin entro la fine del 2026. Negli Stati Uniti, Stadler ha affermato che i dazi hanno avuto un impatto, ma non nella misura prevista, in parte perché l'azienda soddisfa già i requisiti del programma "Buy America" e ha ulteriormente incrementato la produzione locale grazie a un nuovo impianto di saldatura dell'alluminio a Salt Lake City.
Il flusso di cassa continua a essere sotto pressione
Nonostante l'aumento degli utili, la generazione di liquidità è rimasta debole nel 2025, poiché Stadler ha continuato a investire massicciamente nella capacità produttiva e ha utilizzato gli acconti versati dai clienti per portare a termine i contratti in essere. Il flusso di cassa libero per l'intero anno è stato negativo, attestandosi a -588,4 milioni di CHF, sebbene nella seconda metà dell'anno sia tornato in territorio positivo. La liquidità netta è scesa a -275,5 milioni di CHF a fine anno, rispetto ai +368 milioni di CHF registrati dodici mesi prima.
L'azienda sostiene che questi dati riflettono l'attuale fase di forte aumento della produzione piuttosto che un deterioramento della domanda sottostante. Nel 2025, il volume di produzione ha superato di oltre 1 miliardo di franchi svizzeri il fatturato dichiarato a causa di un trattamento contabile prudenziale, il che indica che esiste già un ingente volume di lavoro in corso di esecuzione ma non ancora contabilizzato come fatturato.
Le previsioni per il 2026 indicano un'ulteriore crescita
Per il 2026, Stadler prevede un fatturato ben superiore ai 5 miliardi di franchi svizzeri e un margine EBIT superiore al 5%. L'azienda prevede che il volume degli ordini ricevuti si mantenga in un intervallo compreso tra una e una volta e mezzo il fatturato annuo, con investimenti totali pari a circa 250 milioni di franchi svizzeri nel prossimo anno.
L'amministratore delegato del gruppo, Markus Bernsteiner, ha affermato che le misure di ripresa adottate dall'azienda a seguito delle difficoltà stanno iniziando a dare i loro frutti e che la combinazione di un solido portafoglio ordini, catene di approvvigionamento più stabili e un aumento dell'efficienza dovrebbe consentire di registrare un fatturato e un risultato EBIT nettamente superiori nel 2026.
Stadler ha inoltre confermato invariate le proprie previsioni a medio termine, continuando a puntare a un margine EBIT compreso tra il 6% e l'8% una volta stabilizzate le catene di approvvigionamento, su una base di fatturato superiore ai 5 miliardi di franchi. Il consiglio di amministrazione intende proporre un dividendo di 50 milioni di franchi per il 2025, in aumento rispetto ai 20 milioni di franchi dell'anno precedente.
Per quanto riguarda il mercato ferroviario europeo, i risultati indicano che Stadler sta entrando nel 2026 con un slancio in crescita, pur rimanendo soggetta all’influenza di shock esterni che vanno dai disservizi nella catena di approvvigionamento legati al clima alla debolezza del settore industriale in Germania e alle pressioni valutarie in Svizzera.